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Global Compact divide il governo. Spaccatura Lega e M5S

Conte: "Giusto che decidano le Camere"

Sul Global compact for migration il governo italiano prende tempo. Al parlamento europeo Lega e M5s si spaccano al voto sul patto Onu per gestire le migrazioni internazionali. La Lega ha votato contro, mentre gli eurodeputati del M5s si sono espressi a favore.

Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha affermato che l’Italia non firmerà il Global compact fino a quando non si esprimerà il parlamento. Un annuncio che ha sollevato l’imbarazzo del Movimento 5 stelle. Gli attriti tra le posizioni dei due partiti di maggioranza si sono palesati al parlamento europeo, durante una votazione per inserire nell’ordine del giorno di giovedì 28 novembre il dibattito sul Global compact.

“Il Global Compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea” – ha detto il premier Giuseppe Conte“Abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare”.

Una posizione, quella del governo, in controtendenza rispetto a quanto annunciato in precedenza sul quello che potrebbe diventare il primo accordo internazionale volto a stabilire una linea comune sulla gestione delle migrazioni.

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