Esteri

Gerusalemme, la proposta di abbattere le mura

Rappresenterebbero un ostacolo per i soccorsi in caso di calamità naturali, incendi o attentati

Un membro del Consiglio municipale di Gerusalemme ha suggerito di abbattere, almeno parzialmente, le mura che circondano la Città vecchia. L’intento sarebbe quello di favorire lo “sviluppo corretto” del tessuto urbano. Intervistato dalla radio militare, il consigliere Aryeh King, di una lista di destra, ha spiegato che gli angusti ingressi delle mura potrebbero rappresentare un ostacolo per i soccorsi, nel caso in cui si verificasse un terremoto, un incendio, o un attentato.
“Quelle mura sono state costruite 500 anni fa quando nella Città vecchia vivevano 10 mila persone, mentre oggi ce ne sono 30 mila dotate inoltre di automobili e di autobus”, ha fatto notare King.
Lunghe 4,5 chilometri, alte 10 metri e larghe due metri e mezzo le mura della Città Vecchia di Gerusalemme furono realizzate da Suleimano il Magnifico nel XVI secolo, sulla base di altre mura erette e poi distrutte in epoche precedenti.

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