Esteri

Francia, rabbia dei gilet gialli alla “deriva”. Due morti e 500 feriti

Motociclista morto ieri nello scontro con furgone. Il ministro dell'Interno francese punta il dito contro "radicalizzazione" del movimento

La protesta contro il caro-carburante dei gilet gialli prosegue con nuovi blocchi stradali e tensioni con le forze dell’ordine francesi. Da sabato, le manifestazioni hanno provocato 528 feriti, 17 dei quali gravi e due morti: la prima vittima sabato in Savoia, la seconda ieri a Portes-les-Valence. Un motociclista è morto dopo le ferite riportate durante uno scontro. Il suo decesso è legato in modo indiretto alle manifestazioni. La vittima, 37 anni, si è avventurata nella corsia di sinistra per tentare di superare il blocco. Al suo passaggio però un furgone ha fatto improvvisamente inversione di marcia e lo ha investito in pieno.

Il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, ha denunciato oggi la “deriva totale” del movimento dei gilet gialli, che da sabato blocca strade e raffinerie per protesta contro le tasse sul carburante. Castaner ha puntato il dito contro una “radicalizzazione” del movimento e un “altissimo numero di feriti”.

Il Presidente Macron ha auspicato il “dialogo” per placare le tensioni riconoscendo che è “normale” che la gente esprima frustrazione. Macron ha dichiarato che sta cercando di “cambiare le abitudini” del Paese sui combustibili fossili e ciò “non è mai semplice”. Ed ha poi ribadito le sue promesse di sussidi per le famiglie a basso reddito per comprare automobili o passare a metodi di riscaldamento domestico più “puliti”.

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