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Francia, continua la protesta dei Gilet gialli

Un morto, 409 feriti nella protesta contro il caro-carburante. Bloccati depositi di carburante. "Vogliamo essere ricevuti all'Eliseo"

E’ stata una domenica di tensione in Francia dove è proseguita la mobilitazione dei gilet gialli contro il caro-petrolio che hanno bloccato strade e autostrade in oltre 150 punti. Il bilancio è di un morto, 409 feriti (di cui 14 gravi) e 282 arresti. Parigi però tira dritto e conferma l’entrata in vigore della tassa “ecologica” sul carburante.

Tensione a Parigi e al traforo del Monte Bianco. A Parigi i manifestanti sono stati respinti dalla polizia in assetto antisommossa anche con i gas lacrimogeni. I manifestanti sono stati respinti verso place de la Concorde dove si sono temuti incidenti per la presenza di black bloc. Altro punto caldo nei pressi del traforo del Monte Bianco, tra la Francia e l’Italia. Disposto il blocco temporaneo del transito dei mezzi pesanti nel tunnel tra l’Italia e la Francia.

Popolarità di Macron ai minimi storici. A seguito della protesta la popolarità di Emmanuel Macron precipita al 25%, record minimo. Il primo ministro Edouard Philippe ha preso parola per spiegare come andranno ora avanti il presidente e il suo governo: “Siamo all’ascolto, abbiamo sentito la sofferenza dei francesi, di quelli che si sentono declassati”, ma “la rotta che abbiamo fissato la manterremo”, ha detto infatti, spiegando che il governo “accompagnerà'” i francesi nelle scelte, anche difficili, che sono state fatte “per il bene della Francia”. Ma la carbon tax “è confermata”.

Questa mattina, mentre proseguono i blocchi stradali su diverse autostrade, sono stati bloccati anche una decina di depositi di carburante. Diversi organizzatori, intervistati dai media, chiedono “un gesto” da parte del governo: “vogliamo essere ricevuti all’Eliseo, bisogna discutere, non blocchiamo stupidamente tutto il paese senza motivo. Il dialogo deve cominciare“.

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