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Come sono andate le elezioni in Spagna

Vince il Partito Socialista, ma cresce soprattutto l'estrema destra di Vox: è il terzo partito

Si sono svolte ieri le elezioni in Spagna, che si sono tenute a distanza di poco tempo dalle precedenti, che si erano svolte ad aprile, perché non era stato possibile trovare una maggioranza chiara. Sembra che anche stavolta l’impresa sarà tutt’altro che facile.

Le elezioni in Spagna sono state vinte dal principale partito di sinistra del Paese, il PSOE, Partito Socialista guidato da Pedro Sánchez, primo ministro uscente. Con il 28% delle preferenze il Partito Socialista si è però fermato a una soglia di parlamentari ben lontani dalla maggioranza. Al secondo posto, in crescita, il Partito Popolare (20,8%), principale partito di destra. Il risultato più eclatante è il successo di Vox, più significativo di quanto previsto dai sondaggi. Il risultato del partito di estrema destra Vox, che nelle elezioni ha ottenuto il 15,1% dei voti, è ancora più significativo in un Paese come la Spagna, che a differenza di diversi stati europei negli ultimi anni non aveva espresso alcuna forza politica rilevante dell’estrema destra. I capisaldi del partito, oltre alla lotta all’immigrazione, sono la difesa dell’unità spagnola contro il separatismo catalano e anche l’antifemminismo: Vox si oppone alle norme che sostengono i diritti delle donne e alle leggi studiate per contrastare e punire la violenza domestica.

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