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Dieci migranti sbarcano a Lampedusa, Sea Watch ferma a 1 miglio dal porto

Salvini lo definisce «atto ostile» e sfida lʼEuropa minacciando di non identificare più gli extracomunitari in arrivo

Ennesima notte trascorsa in mare per i 42 migranti a bordo della Sea Watch 3, che ora è ferma a circa un miglio dal porto di Lampedusa. Nel frattempo, alle prime ore dell’alba, un barchino ha fatto sbarcare 10 migranti, probabilmente tunisini, nel porto di Lampedusa. A bordo dell’imbarcazione anche una donna e un minorenne.

La Sea Watch, che ha forzato ieri il blocco entrando in acque territoriali italiane, è ancora ferma davanti al porto di Lampedusa. Salvini parla di «atto ostile» e chiede l’arresto per il comandante Carola Rackete. Salvini sfida l’Europa minacciando di non identificare più i migranti in arrivo. «Sono pronto – scrive Salvini su Facebook – anche a contravvenire ad alcune normative europee, ad esempio a non identificare più gli immigrati che arrivano in Italia, così ognuno sarà libero di andare dove meglio crede. Siamo il terzo Paese per contribuzione alla Ue. Pago, mi danno l’infrazione e quando ho un barcone straniero che viola le nostre leggi se ne fregano… no, così non funziona». «L’immigrazione non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. P.S. L’Europa? Assente, come sempre».

Il ministero degli Esteri, intanto si muove formalmente contro l’Olanda, Paese di bandiera della nave.

 

 

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