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Curdi in fuga verso l’Europa: si rischia una ondata migratoria

«Turchi ci reclutano e ci inviano a combattere contro la nostra gente»

Il flusso di profughi curdi verso l’Europa rischia di subire un’impennata per gli sconvolgimenti in atto tra la Turchia e la Siria. L’attesa di una ‘ondata’ migratoria è infatti ritenuta scontata nella comunità curda residente in Italia – concentrata in una decina di città tra cui Milano e Varese – e anche tra attivisti ed esperti di asilo politico.

«I turchi ci mandano a combattere contro la nostra gente – spiega uno di loro – E’ una crudeltà orribile, e noi disertiamo e lasciamo il Paese nei doppifondi dei camion. Meglio che ammazzare i nostri fratelli». A scappare non ci sono infatti solo i curdi siriani, costretti a lasciare i propri insediamenti, ma anche molti giovani curdi che vivono in Turchia. «Sostengono – spiega Milena Ruffini, avvocato di Busto Arsizio (Varese) esperta in diritto dell’immigrazione – che i turchi li reclutino inviandoli a combattere nelle zone di origine». Su Internet si raccontano già casi in cui amici, o parenti, si sarebbero sparati e uccisi portando due divise diverse.

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