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Turchia attacca curdi in Siria, anche bambini tra le vittime: gli aggiornamenti

Intanto gli Stati Uniti prendono in custodia due membri dell'Isis dopo l'invasione turca in Siria

La Turchia ieri ha dato il via all’offensiva contro le milizie curde nel nord-est della Siria, con bombardamenti via aria e poi via terra e vittime immediate: Ankara afferma di aver già colpito 181 postazioni di terroristi, mentre le forze curdo-siriane replicano sostenendo di aver respinto l’offensiva di terra turca. Le vittime sarebbero già 15, anche civili, tra le quali almeno due bambini. Dei miliziani affiliati all’Isis hanno attaccato nelle ultime ore forze curdo-siriane nella zona di confine con la Turchia: lo riferiscono fonti curdo-siriane vicine all’amministrazione autonoma curda del nord-est siriano. Secondo le fonti, gli scontri sono in corso a sud di Ras al Ayn.

Intanto giunge notizia che l’esercito degli Stati Uniti ha preso in custodia due detenuti britannici legati a una cellula dell’Isis, che torturò e uccise ostaggi occidentali, portandoli in una sua base irachena dopo averli prelevati da una prigione di guerra in Siria settentrionale gestita dalla milizia curda, in seguito all’invasione turca del Paese. Si tratta di El Shafee Elsheikh e Alexanda Kotey, membri di una cellula di quattro britannici soprannominata ‘Beatles’ e ritenuta responsabile anche della decapitazione del giornalista americano James Foley.

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