Cronaca

Strage in Sri Lanka, almeno 310 i morti. Arrestati 40 sospetti

Tra le vittime ci sono 35 stranieri. Oltre 500 le persone ferite. Il presidente ha dichiarato il giorno di lutto nazionale

Nel giorno di Pasqua lo Sri Lanka è stato colpito da otto esplosioni. Le prime sei sono avvenute simultaneamente, tre ore dopo ce ne sono state altre due. Il bilancio delle vittime sale ad almeno 310 morti e oltre 500 feriti. Il presidente Maithripala Sirisena ha dichiarato giorno di lutto nazionale il 23 aprile. Secondo le agenzie di intelligence, negli attentati potrebbero essere coinvolti “gruppi internazionali”. Arrestati 40 sospetti

I primi sei attacchi si sono verificati in tre chiese (il santuario di Sant’Antonio, che si trova nella capitale Colombo, la chiesa di San Sebastiano a Negombo e la chiesa nella città di Batticaloa) e in tre hotel di lusso di Colombo (lo Shangri-La Hotel, il Cinnamon Grand hotel e il Kingsbury Hote). La settima esplosione ha colpito un edificio a Dehiwala, un sobborgo a sud della capitale, e l’ottava un altro quartiere di Colommbo, Orugodawatta.

Tra le vittime ci sono 35 stranieri. Secondo fonti del ministero degli Esteri al momento non risulta che tra le vittime ci siano italiani. La Farnesina ha messo a disposizione un numero per segnalazioni: +39 06 36225.

Sri Lanka, uomo entra con uno zaino in chiesa prima dell’attentato – VIDEO

La polizia ha inoltre reso noto che le indagini sugli attentati di ieri esamineranno i rapporti secondo i quali la comunità dell’intelligence avrebbe fallito nel rilevare o mettere in guardia preventivamente contro possibili attacchi suicidi. Sono stati arrestati 40 sospetti, inclusi il conducente di un furgone utilizzato dai terroristi per giungere sul luogo della strage e il proprietario di una casa dove abitavano alcuni di loro. Intanto è stata rafforzata la sicurezza attorno alle chiese cattoliche dell’isola.
Un funzionario del governo ha reso noto che gli attentati sono stati compiuti da sette kamikaze.
Le autorità hanno annunciato che oggi sarà attivato nuovamente il coprifuoco a partire dalle 20.00 locali: in Italia saranno le 16.30.

Il sottosegretario al governo ha spiegato che dietro gli attacchi in Sri Lanka c’è un gruppo jihadista locale, il National Thowheed Jamath, che però dev’essere stato supportato da una più vasta rete internazionale.

Nella tarda mattinata di lunedì un’altra bomba è esplosa vicino a una chiesa a Colombo. Non risultano vittime, né feriti.

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