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Siria, orrore a Raqqa: più di 600 corpi trovati in una fossa comune

E' la 14esima trovata nell'ex "Capitale dell'Isis"

Sono stati riesumati tra i 600 e gli 800 corpi trovati in una fossa comune a Raqqa. La città nel nord della Siria per tre anni è stata la “Capitale dell’Isis”. Lo riferisce il consiglio locale della città, controllata dalle forze curdo-siriane e dalla Coalizione a guida Usa.

Questa è la 14esima fossa comune ritrovata a Raqqa e nelle vicinanze della città siriana. I corpi vi sarebbero stati gettati durante la battaglia per la città, durata 4 mesi.
Nell’ottobre 2017 le milizie curde appoggiate dagli Usa presero il controllo della città facendo crollare l’ultimo bastione di resistenza dei jihadisti nella zona dello stadio. Da allora Raqqa è oggi un ammasso di macerie.

Secondo Airwars, un gruppo di ricerca indipendente che ha monitorato e analizzato i bombardamenti in Siria e in Iraq, negli scontri a Raqqa hanno perso la vita più di 1800 civili. Il 90% della città è stato distrutto sotto i bombardamenti costringendo alla fuga circa 450 mila persone.

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