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Siria, Onu lancia l’allarme: «potrebbero esserci 400mila sfollati»

Gli Usa si stanno preparando a evacuare circa 1.000 soldati

L’attacco della Turchia alle postazioni curde nel nord-est della Siria ha costretto 130mila persone a fuggire dalle proprie case, ma il numero potrebbe triplicare molto presto. Questo è l’allarme lanciato dall’Onu. «Ci stiamo addentrando in uno scenario in cui potrebbero esserci fino a 400mila sfollati all’interno della Siria e attraverso le aree colpite», sostiene Jens Laerke, portavoce dell’ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha), riferiscono i media internazionali.

Cresce anche la preoccupazione per la sorte dei circa 10mila sfollati siriani, tra cui familiari di jihadisti dell’Isis, ammassati nel campo di Ayn Issa. Nel frattempo quattro soccorritori umanitari siriani sono stati sequestrati da milizie arabo-siriane cooptate dalla Turchia. Lo ha riferito la Mezzaluna rossa curdo-siriana, aggiungendo che i quattro rapiti sono membri della stessa organizzazione medica curda. Il sequestro è avvenuto nella zona di Tall Abyad, al confine tra Turchia e Siria. Uccisa Hevrin Khalaf, una attivista per i diritti delle donne in Siria.

Gli Stati Uniti si stanno preparando a evacuare circa 1.000 soldati da tutto il nord della Siria nei tempi più rapidi possibili: lo ha detto in un’intervista televisiva il segretario alla difesa americano, Mark Esper.

La cancelliera tedesca Angela Merkel, in una telefonata avuta oggi con il leader turco, ha chiesto al presidente Recep Tayyip Erdogan di fermare l’offensiva nel nord-est della Siria. Lo riferisce l’agenzia Dpa citando una portavoce governativa. La cancelliera si è pronunciata per «un’immediata fine dell’operazione militare», ha detto la portavoce. L’agenzia aggiunge che a prescindere dai giustificati interessi della Turchia, l’azione rischia di destabilizzare la regione e rafforzare l’Isis.

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