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Notre-Dame, le donazioni promesse non sono arrivate

Degli 850 milioni promessi ne sono arrivati solo 80. Gli unici a farsi avanti sono i privati

A due mesi dall’incendio che ha distrutto la cattedrale di Notre-Dame di Parigi, le donazioni promesse dai benefattori non sono ancora arrivate. I lavori per ridare splendore alla cattedrale infatti procedono con lentezza. Dopo i grandi annunci dei benefattori arrivati sulle prime pagine di tutti i giornali a poche ore dal rogo, degli 850 milioni di euro promessi, ne sono arrivati solo il 9%, equivalenti a circa 80 milioni.

La somma per salvare la cattedrale era stata promessa da tanti benefattori: da François Pinault, capo del gruppo Kering, a Bernard Arnault, del gruppo Louis Vuitton Moet Hennessy. Per ora, però, gli unici a farsi avanti sono i privati.
Secondo “France Info”, i donatori attendono il vero inizio dei lavori per accertarsi che non sia lo Stato a intascare il loro denaro.  «I pagamenti saranno effettuati man mano che i lavori progrediscono» dichiarano dal gruppo di Arnault, spiegando come i soldi verranno versati solo quando verranno indette le gare d’appalto.

Intanto, oggi alle 18, sarà celebrata la prima messa all’interno della cattedrale a due mesi esatti dal rogo. A presiedere la funzione sarà l’arcivescovo di Parigi, monsignor Michel Aupetit. La liturgia sarà solo per poche persone, tutte rigorosamente con il casco di sicurezza, perché la struttura è ancora pericolante.

 

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