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Migranti, il Messico dispiega l’esercito per bloccare le carovane dirette negli Usa

Bloccati anche i conti correnti dei trafficanti

Il Messico intende dispiegare l’esercito per frenare le carovane di migranti che dal Guatemala raggiungono gli Stati Uniti. Verranno inviati al confine con il Guatemala 6 mila soldati. Lo ha detto il ministro degli esteri Marcelo Ebrard, a Washington per cercare di impedire che gli Usa introducano dazi commerciali sulle merci messicane. Una misura necessaria, secondo Donald Trump, che punta il dito sul fallimento del governo del Messico per fermare il flusso di immigrati.

Le autorità messicane hanno annunciato anche di avere bloccato i conti di diverse persone fisiche e morali che presumibilmente hanno partecipato ad un traffico di migranti ed organizzato carovane illegali dirette verso gli Usa. L’annuncio è avvenuto mentre a Washington una delegazione del Messico guidata dal ministro degli Esteri Marcelo Ebrard esamina con il Segretario di Stato Mike Pompeo la possibilità di un accordo che eviti l’introduzione di dazi del 5% sulle importazioni messicane annunciati da Trump.

Donald Trump, se non sarà raggiunto un accordo, è pronto a dichiarare un nuovo stato di emergenza nazionale per colpire duramente con i dazi il Messico e superare le resistenze in Congresso, anche di molti repubblicani. E’ quanto previsto in una bozza di dichiarazione ottenuta da The Hill. Nel testo si afferma come la nuova emergenza si rende necessaria in seguito al fallimento del governo del Messico di intraprendere azioni efficace per fermare il flusso di immigrati verso gli Usa

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