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Affonda un gommone con 120 migranti, salvi solo in 3: il racconto della strage

L'ennesima strage nel Mediterraneo: secondo le testimonianze degli unici tre superstiti avrebbero perso la vita almeno 117 persone, tra cui due bambini

Ieri pomeriggio un aereo della Marina Militare italiana ha avvistato un gommone con dei migranti a bordo in condizioni precarie di galleggiabilità. L’aereo italiano ha quindi lanciato in mare due zattere e poi è stato costretto a lasciare l’area, a 50 km a nord di Tripoli, per mancanza di carburante. In seguito, fa sapere la marina, un elicottero della nave Duilio, Cacciatorpediniere della Marina Militare, ha recuperato tre persone in stato di ipotermia: uno era in mare, due sulle zattere. Altre tre persone sono state avvistate in mare senza alcun apparente segno di vita.
L’elicottero della Marina è quindi decollato di nuovo per l’evacuazione medica dei tre migranti naufraghi salvati, che si trovavano in “condizioni serie” verso Lampedusa.

Aggiornamento delle 14:00. La drammatica testimonianza dei superstiti: a bordo eravamo in 120
Il bilancio del naufragio avvenuto al largo di Tripoli è, purtroppo, ben più grave di quanto ci si aspettasse. I migranti a bordo del gommone, infatti, non sarebbero stati una ventina come inizialmente era sembrato ai soccorritori.
I tre giovani sub-sahariani che sono stati tratti in salvo dall’elicottero della Marina Militare – i soli superstiti – hanno affermato che il gommone trasportava 120 persone. Tra i dispersi ci sono anche 10 donne, di cui una incinta, e due bambini.
Secondo la testimonianza dei superstiti, il gommone avrebbe imbarcato acqua dopo 11 ore di navigazione. I naufraghi hanno quindi trascorso in acqua diverse ore prima dell’arrivo dei soccorsi. I giovani che sono stati salvati erano in stato di ipotermia.
Sembra che la nave mercantile che il centro di coordinamento libico ha dirottato nella zona del naufragio non abbia trovato tracce dell’imbarcazione.

Aggiornamento delle 7:15:
La Marina Militare ha spiegato che è la Guardia Costiera libica a coordinare l’intervento: il centro di coordinamento libico ha dirottato un mercantile liberiano nella zona del naufragio.
I tre migranti tratti in salvo sono stati portati a Lampedusa. Sembra che a bordo ci fossero circa venti persone.

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