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Libia sull’orlo della guerra civile, la situazione

Non rispettata la tregua umanitaria chiesta dall'Onu

La Libia è sull’orlo di una guerra civile. Khalifa Haftar continua la sua offensiva su Tripoli, sfidando gli appelli internazionali.  L’Onu, infatti, aveva richiesto una “tregua umanitaria a tutte le parti armate per garantire l’evacuazione dei feriti e dei civili da parte delle squadre di soccorso della Mezzaluna rossa libica”. L’appello, però, è stato ignorato e gli scontri sono andati avanti.

L’esercito leale al governo di unità nazionale di Fayez al Serraj, riconosciuto a livello internazionale come governo di unità nazionale (Gna), ha lanciato una controffensiva contro l’attacco delle forze del generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, la Libyan National Army (Lna). Il Gna annuncia di aver strappato alle forze di Haftar l’aeroporto, la strada verso Tarhouna, la zona di al Hira e di controllare dunque con sicurezza la città. Ma Haftar riesce comunque a bersagliarla con i razzi Grad, tenendo aperto lo scontro armato.

“Il bilancio degli scontri alla periferia di Tripoli è arrivato finora a 21 morti e 27 feriti“: lo scrive il sito Alwasat citando il portavoce del ministero della Sanità, Amin Mohamed Al Hashmi, il quale ha precisato che fra le vittime ci sono “un medico, un assistente medico” e due altri civili.

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