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Iran, pasdaran: “Chi vuole che suo paese diventi campo di battaglia, dichiari guerra”

Il comandante delle guardie rivoluzionarie iraniane promette battaglia

Iran, sale ancora la tensione. Mentre gli Stati Uniti inviano rinforzi militari in Medio Oriente su richiesta dell’Arabia Saudita, l’Iran promette battaglia al presidente Donald Trump. «Le guardie rivoluzionarie iraniane hanno condotto esercitazioni di guerra e sono pronte per la battaglia» o a «qualsiasi scenario», afferma il comandante delle guardie rivoluzionarie, il generale maggiore Hossein Salami. «Se qualcuno attraverserà i confini dell’Iran – prosegue -, li colpiremo», ha detto durante una cerimonia per mostrare i detriti del drone americano, abbattuto dalle guardie a giugno.

Il capo del pasdaran assicura che «l’Iran risponderà sicuramente a qualsiasi minaccia e chiunque voglia che il suo paese diventi il campo di battaglia principale, può iniziare la guerra». «Di sicuro – ha detto – l’Iran non lascerà che alcuna guerra resti circoscritta, andrà avanti fino al completo annientamento dell’aggressore e non lascerà alcun posto al sicuro».

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