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Afghanistan, l’Isis rivendica la strage al matrimonio

Un attacco Kamikaze ha ucciso almeno 63 persone a Kabul: tra le vittime anche diversi bambini

L’Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attacco kamikaze che ieri sera a Kabul, in Afghanistan, ha ucciso almeno 63 persone durante una festa di matrimonio. Tra le vittime anche diversi bambini.

VIDEO – Kabul, strage a un matrimonio. La testimonianza di Emergency: «una notte terribile» 

In una dichiarazione pubblicata su un sito legato al gruppo terroristico, l’Isis ha spiegato che un combattente pachistano dello Stato Islamico in cerca di martirio ha preso di mira un grande raduno sciita a Kabul. L’Isis in Afghanistan ha affermato che dopo l’attentato suicida, anche un’autobomba è stata fatta esplodere nell’attacco.
Funzionari afgani hanno riferito che circa 200 persone sono rimaste ferite nell’esplosione, avvenuta in un quartiere occidentale di Kabul che ospita molti della comunità di minoranza sciita Hazara. I sopravvissuti sostengono che l’attentatore fosse in piedi vicino a un palco pieno di bambini, quando ha fatto detonare il giubbotto esplosivo. L’Isis ha rivendicato la responsabilità di numerosi attacchi sanguinosi contro la comunità Hazara da quando il gruppo terroristico è emerso in Afghanistan, nel 2014.

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