Esteri

Creta, c’è una svolta nel giallo della biologa uccisa sull’isola

È stato arrestato un giovane greco di 27 anni

L’8 luglio scorso a Creta era stato trovato il corpo senza vita di Suzanne Eaton, scienziata americana che lavorava per l’istituto tedesco Max Planck di Dresda. Il cadavere era in un tunnel utilizzato come deposito durante la seconda guerra mondiale ed è stato rinvenuto a sei giorni dalla sua scomparsa.
Dopo giorni carichi di domande una prima svolta nel caso è arrivata nella tarda serata di ieri, con la notizia dell’arresto di un giovane greco. In attesa della decisione sulla convalida le autorità non hanno reso noto il suo nome, ma si tratta di un uomo di 27 anni, probabilmente un agricoltore del posto, che era uno dei dieci interrogati durante il fine settimana nell’ambito delle indagini sulla morte di Suzanne Eaton.
Suzanne Eaton, una biologa molecolare di 59 anni, stava partecipando a una conferenza sull’isola quando è improvvisamente scomparsa. Uscita per fare jogging, non era più rientrata e non aveva dato notizie di sè.

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