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Condivise il video dell’attacco alle moschee di Christchurch, ora rischia 28 anni di carcere

L'uomo è proprietario di una azienda di furgoni fregiati con simboli neonazisti

Un uomo accusato di aver condiviso il video del massacro di Christchurch in Nuova Zelanda è stato incarcerato da un giudice in attesa della prossima udienza in tribunale in programma a metà aprile. Il 44enne Philip Arps, dovrà rispondere di due capi d’accusa in seguito alla distribuzione del video dell’attentatore alla moschea di Al Noor e rischia 14 anni di carcere per ognuna delle accuse. Arps, in t-shirt e pantalone della tuta, non ha rilasciato dichiarazioni. E’ rimasto inespressivo durante l’intera udienza, con le mani dietro la schiena. Il giudice Stephen O’Driscoll gli ha negato la cauzione. Arps è accusato di aver condiviso il video sabato scorso, un giorno dopo il massacro. L’uomo è il proprietario di un’azienda di Christchurch che ha furgoni decorati con stemmi neonazisti. (ANSA)

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