Esteri

Cercatori d’oro uccidono il capo indigeno e invadono il villaggio in Amazzonia

«Sparano, hanno fucili, hanno armi pesanti»

Un gruppo di cercatori d’oro ha ucciso il capo indigeno e poi invaso il villaggio. E’ successo nell’interno dello Stato di Amapá, a ovest dell’Amazzonia brasiliana. Gli indigeni dell’etnia Wajapi in Brasile hanno denunciato l’omicidio di un loro capo locale di 68 anni. A ucciderlo con una coltellata sono stati i “garimpeiros”, cercatori illegali d’oro e diamanti.

L’attivista Marina Amapari ha riferito che l’omicidio è avvenuto lo scorso mercoledì nel villaggio di Marity. E dopo l’assassinio altri cercatori si sono uniti a quelli già presenti sul territorio, obbligando gli indigeni a fermarsi nella zona e a raggiungere le proprie case in barca o con veicoli improvvisati.

«Hanno ucciso il leader Emyra Wajapi con una coltellata, chiediamo aiuto, i garimpeiros sparano, hanno fucili, hanno armi pesanti come mitragliatrici», ha raccontato un indigeno. Il senatore Randolf Rodrigues, dello stato di Amapà, ha criticato la posizione del presidente Jair Bolsonaro che ha aperto le riserve indigene allo sfruttamento minerario.

Luigi Latini

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