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Brexit, l’Ue smentisce: «nessuna scadenza a Londra». Cosa succederà?

Per il momento sembra che nessuno voglia parlare di nuovo rinvio

L’Europa non ha imposto alcuna scadenza a Londra sulla Brexit, in vista del Consiglio europeo di ottobre. Così la portavoce dell’Esecutivo comunitario Natasha Bertaud smentisce indiscrezioni circolate nel Regno Unito. «Ogni giorno conta. Gli incontri a livello tecnico proseguono per permettere al Regno Unito di fornire ulteriori dettagli rispetto al suo piano», ha spiegato.

Cosa succederà nei prossimi giorni? Gli incontri a livello tecnico sono in corso e nessuno a Bruxelles vuole pregiudicare il loro esito, ma secondo fonti, se verso la fine della prossima settimana non ci saranno le risposte attese da Londra per raggiungere un accordo, diventerà chiaro che la trattativa non è diretta da nessuna parte.

Per il momento comunque nessuno vuole parlare di un nuovo rinvio della Brexit che potrebbe estendere la permanenza del Regno Unito nell’Ue (oltre il 31 ottobre). A livello del tutto teorico, però, bisogna ricordare che l’articolo 50 dei Trattati (quello che regola l’uscita di un Paese dal blocco) non prevede che debba essere la figura del premier britannico a chiederla.

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