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Autonomia Regioni, falsa partenza

Salvini appoggia Veneto, Lombardia e Emilia Romagna ma arriva lo stop del M5S

La trattativa tra lo Stato e le tre Regioni del nord (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) è stata avviata dal governo Gentiloni il 28 febbraio 2018, ed è stata condotta in questi mesi dal ministro per gli Affari Regionali, Erika Stefani. Il vicepremier Matteo Salvini parla di “traguardo storico” ma allo stesso tempo rassicura: “Inutile immaginare un Nord leghista schierato contro un Sud pentastellato”.

I gruppi di Camera e Senato del M5s hanno preparato un dossier sul tema dell’autonomia delle tre regioni molto critico, in cui si sottolinea il rischio che si creino “cittadini di serie A e di serie B” se prima delle intese non si definiscono i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) da assicurare ai cittadini di tutte le regioni.

Giuseppe Brescia (M5S), presidente della commissione Affari costituzionali, spiega che “ora serve un dibattito in Parlamento”. Il ministro Stefani ha commentato: “Siamo consapevoli che il percorso non è concluso, ma siamo ottimisti sul risultato perché stiamo compiendo un passo importantissimo”.

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