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Attentato Strasburgo: “vendetta per i fratelli siriani”

Il killer avrebbe rivendicato l'attacco terroristico durante la fuga in taxi. Il conducente graziato solo per essersi professato musulmano praticante

Cherif Chekatt, il presunto attentatore di Strasburgo, avrebbe rivendicato l’attacco terroristico affermando di aver ucciso per “vendicare i fratelli morti in Siria”. Secondo il quotidiano Le Parisien la notizia sarebbe stata confermata dal conducente del taxi sui cui il terrorista è fuggito dopo la strage del mercatino di Natale. Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato “musulmano praticante” e rispettoso della “preghiera”.
Durante la perquisizione in casa sua, i gendarmi hanno trovato dei lacci in plastica (gli inquirenti hanno ipotizzato che potessero servire per rapine in casa), oltre che un’arma di calibro 22, munizioni, coltelli e una granata.
Nel corso della strage avrebbe utilizzato un coltello e una pistola calibro 8 con cui ha colpito alla testa i passanti.

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