Esteri

A Sorrento il ministro argentino dal ‘cugino’ pasticcere

SORRENTO, 13 OTT – Terminati gli impegni del G20 del Commercio, dismesso l’abito scuro e indossati jeans e maglione, dopo cena il ministro degli Esteri argentino, Santiago Cafiero, ha voluto far visita alla nota pasticceria Primavera su Corso Italia di Antonio Cafiero, suo lontano cugino. “E’ stato bellissimo, una bella festa. Lui ci teneva a passare perché il nonno gli parlava sempre della nostra pasticceria, e lui stesso era già venuto 20 anni fa a mangiare un gelato”, racconta il giorno dopo Antonio. Il pasticcere, che in vista del G20 di Sorrento aveva già preparato dolci ispirati alla tradizione di ogni Paese partecipante, ha offerto alla delegazione argentina una delizia al limone, (“simbolo della nostra tradizione”, spiega) a comporre la scritta “Grazie G20”. Poi gli abbracci, i brindisi: “E’ stato molto caloroso”. Al ministro ha regalato “una cornucopia piena dei nostri prodotti tradizionali”, con l’augurio di “tornare presto a trovarci”. Anche se non sono riusciti a risalire esattamente al grado di parentela, “lui ci tiene moltissimo a questo legame di famiglia”, racconta ancora il pasticcere, che in passato aveva già ricevuto la visita del nonno del ministro, suo omonimo, Antonio Cafiero, storico leader peronista ed ex senatore dell’Argentina. Il giovane ministro, in carica da meno di un mese, discende infatti da una famiglia di politici: anche il padre Pablo è stato deputato e ambasciatore argentino presso la Santa Sede fino al 2014. La mattina dopo la foto dell’abbraccio tra Santiago e Antonio campeggia già sui muri della pasticceria, in mezzo a quelle di tanti visitatori illustri, compreso appunto il nonno-senatore Antonio Cafiero. (ANSA).
(ANSA)

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