Economia

Ucraina: Legambiente, il nostro piano per l’energia pulita

ROMA, 28 FEB – “Eolico, fotovoltaico, agrivoltaico, biometano, accumuli, pompaggi, reti, efficienza in edilizia e per le industrie, pompe di calore, creazione di un fondo di garanzia per le comunità energetiche e semplificazioni degli iter autorizzativi”. Sono questi i pilastri che “devono essere al centro del pacchetto energetico italiano se davvero si vuole liberare l’Italia dalla dipendenza delle fonti fossili”, secondo Legambiente. L’associazione definisce “grave errore del Presidente del Consiglio Draghi pensare di riaprire le centrali a carbone e continuare questa insensata corsa al gas”. “È evidente – dichiara il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani – che questo conflitto Russia-Ucraina sia legato alla dipendenza dalle fonti fossili”. Ciafani chiede di “puntare davvero su rinnovabili, efficienza e autoproduzione, varando le necessarie semplificazioni e definendo una strategia energetica che vada nella direzione di quanto proposto da Elettricità Futura di Confindustria sull’autorizzazione entro l’estate di nuovi 60 GW di rinnovabili da realizzare nei prossimi 3 anni”. “È assurdo pensare di riaprire le centrali a carbone, e su nuove forniture di gas provenienti dall’estero. Come ci ricorda l’ultimo rapporto IPCC, presentato oggi, l’ambiente è sempre più fragile”, continua il presidente di Legambiente che chiede “un’immediata inversione di rotta”. (ANSA).
(ANSA)

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