Economia

Tria: l’accordo con l’Ue è una “vittoria di tutto il governo”

Il ministro dell'Economia ha spiegato che il governo ha dato un messaggio di fiducia rimanendo "nell'ambito del rispetto delle regole fiscali europee"

Il ministro dell’Economia Giovanni Tria è intervenuto stamattina a 24Mattino, su Radio 24, per commentare la manovra e la trattativa che il governo gialloverde ha portato avanti con la Commissione Europea.
Intervistato da Oscar Giannino e Maria Latella, Tria ha descritto l’accordo raggiunto con Bruxelles rappresenta una “vittoria di tutto il governo, che ha agito compatto correggendo in parte la manovra”.
“In realtà – ha specificato il ministro – la manovra come era stata concepita rimane uguale: ci sono dei provvedimenti aggiuntivi che servono per rientrare un po’ di parte del deficit e rimanere nell’ambito del rispetto delle regole fiscali europee“.
L’obiettivo del governo e del negoziato con l’Europa, ha spiegato Tria, è stato quello di “evitare una procedura d’infrazione sul debito che avrebbe messo l’Italia in una condizione molto complicata, nel senso che il governo avrebbe dovuto seguire le indicazioni della Commissione Europea per rientrare del deficit, e quindi con una sovranità limitata. In questo modo il governo italiano rimane libero di sviluppare le proprie politiche con un occhio, ovviamente, al controllo dei conti pubblici, come d’altra parte è necessario e doveroso non solo per l’Europa ma anche per mantenere la fiducia dei mercati“.

Aumento dell’IVA: si dovrà “fare uno sforzo molto maggiore”.

Commentando l’aumento dell’IVA, il ministro dell’Economia ha confermato che “per gli anni 2020 e 2021 era già previsto un forte aumento dell’Iva. Certamente adesso le clausole di salvaguardia sono state aumentate e significa che  bisognerà fare uno sforzo molto maggiore di quello che si è fatto per quest’anno”. Le clausole di salvaguardia prefissano aumenti di entrate, scattano solo nel caso in cui non si raggiungano gli obiettivi prefissati, cioè quando la stima della crescita (il PIL previsto) o quella del deficit non corrispondono a quanto previsto dalla legge di bilancio. Se l’Italia non dovesse raggiungere gli obiettivi di deficit/PIL, l’IVA aumenterebbe al 25,2% nel 2020 e in seguito al 26,5%. Aumenterebbero anche le accise sui carburanti.

Prelievo alle cosiddette pensioni d’oro: “bisogna fare una scelta politica”

Nel corso dell’intervista il ministro Tria ha parlato anche del prelievo alle cosiddette pensioni d’oro, previsto per permettere ad altri lavoratori di andare in pensione con quota 100.
“Sono pensioni definite d’oro, ma sono poche quelle davvero d’oro superiori ai 500mila euro”, ha specificato il ministro. Che ha anche sottolineato che il taglio rappresenta un “provvedimento temporaneo, anche perché altrimenti diventerebbe anticostituzionale”.
“Si chiedono un po’ di sacrifici, ma non molti – ha spiegato Tria – in un momento in cui si decide di venire incontro a classi più disagiate. Quando si fa una politica di ridistribuzione del reddito bisogna partire dal concetto che non si creano risorse dal nulla, bisogna fare una scelta politica”.

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