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Pil, l’Ue gela l’Italia: attesa una crescita dello 0,2%

A dicembre il governo aveva stimato una crescita dell'1%, secondo l'Ue sarà quasi nulla

Sull’Italia arriva una doccia fredda da Bruxelles, che come previsto ha rivisto le stime di crescita per il nostro Paese prevedendo che il Pil italiano “scenderà a +0,2%, considerevolmente meno di quanto anticipato”, come scrive la Commissione europea nelle nuove stime. Il taglio delle stime di crescita è dovuto a “un rallentamento peggiore del previsto nel 2018, incertezza di policy globale e domestica e a una prospettiva degli investimenti molto meno favorevole”.
Le previsioni autunnali avevano stimato una crescita del +1,2% e a dicembre il governo aveva reso nota una stima di crescita pari all’1% del Pil.

La Commissione Ue spiega che “l’economia italiana ha cominciato a perdere slancio all’inizio del 2018”, ed è finita in contrazione nella seconda metà, col Pil “calato di 0,2% negli ultimi tre mesi”. Mentre la frenata iniziale era “largamente dovuta al commercio mondiale meno dinamico – spiega l’Ue – il recente allentamento dell’attività economica è dovuto a una domanda interna pigra”.

Come mostra l’elenco pubblicato dalla Commissione Ue, l’Italia è fanalino di coda dell’Europa per le stime di crescita:

Il commissario europeo per gli Affari economici Pierre Moscovici ha spiegato che la stima al ribasso del PIL italiano si deve al calo della domanda interna, in particolare per quanto riguarda gli investimenti, all’incertezza delle politiche del governo e all’aumento dei costi di finanziamento.
“L’Italia ha bisogno di riforme strutturali profonde e un’azione decisa per ridurre il debito pubblico elevato. In altre parole, politiche responsabili che sostengano stabilità, fiducia e investimenti“, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Ue, Vladis Dombrovskis.

Dopo la pubblicazione delle stime Ue sul Pil italiano, lo Spread tra Btp e Bund è salito superando la soglia dei 280 punti.

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