Economia

Piazza Affari potrebbe diventare cinese: l’offerta di Hong Kong per Londra e Milano

Potrebbe nascere un vero e proprio gigante del trading

La Borsa di Hong Kong punta Piazza Affari e a Londra: la Hong Kong Exchanges and Clearing Ltd. ha infatti presentato un’offerta da 36 miliardi di euro per acquisire il London Stock Exchange Group, il listino londinese che controlla anche la Borsa di Milano.

L’offerta include debito, contanti e azioni: l’obiettivo è quello di «unire le due società». A questo punto la Borsa di Hong Kong è tenuta a fare un’offerta vincolante entro il 9 ottobre e se la mossa andasse a buon fine creerebbe un vero e proprio gigante del trading. A unirsi sarebbero infatti due dei maggiori hub finanziari del mondo in Asia ed Europa.

Un cambiamento così importante avrebbe un’influenza notevole anche sull’attuale contesto geo-politico: da una parte Pechino, attraverso le nuove vie della Seta, ha già dato prova del suo interesse nell’aumentare la propria influenza sul vecchio continente; dall’altra la Gran Bretagna sta allentando i rapporti con la Ue e potrebbe diventare ancora più importante per la Cina.

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