Economia

Nucleare: ong, Italia sia coerente con referendum

ROMA, 04 GEN – Sull’inserimento di gas e nucleare nella tassonomia Ue degli investimenti sostenibili “ci aspettiamo dall’esecutivo Draghi una presa di posizione chiara, in linea con i mandati referendari e con gli impegni sul cambiamento climatico, per contribuire a fermare lo snaturamento della tassonomia verde, che rischierebbe di essere un grave autogol europeo, in evidente contraddizione con l’impostazione del Green Deal”. Lo scrivono in una nota congiunta le ong ambientaliste Greenpeace, Legamebiente e Wwf. “Invece di continuare ad alimentare un dibattito sterile sul nucleare, una tecnologia di produzione di energia superata dalla storia, sarebbe auspicabile che il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani e tutto il governo italiano si facessero portavoce, nella discussione europea sulla nuova tassonomia verde, di una posizione chiara e avanzata, che non ceda alle lobby del gas fossile e del nucleare, così come hanno fatto altri governi, per esempio la Spagna”. Le associazioni ricordano che “da mesi è in corso in Italia un dibattito surreale sul cosiddetto nucleare di quarta generazione, favoleggiato da decenni senza nessuna reale novità tecnologica, e sui piccoli reattori modulari – ancora in fase sperimentale – partito dalle dichiarazioni inopportune del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, che hanno distolto l’attenzione sulle tecnologie che usano le fonti rinnovabili già a disposizione sul mercato, che sono in grado di produrre elettricità a costi di gran lunga inferiori senza emettere anidride carbonica, né produrre scorie radioattive o aumentare i rischi di incidenti catastrofici”. (ANSA).
(ANSA)

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