Economia

Mps, il cda ritira le deleghe all’ad Bastianini

MILANO, 07 FEB – Il cda di Mps ha deliberato di ritirare le deleghe dell’amministratore delegato, Guido Bastianini. La decisione, a quanto apprende l’ANSA, è stata assunta dal consiglio all’unanimità. La sfiducia a Bastianini, a meno di due anni dalla sua nomina, voluta dal M5S, apre la strada alla nomina ad amministratore delegato di Luigi Lovaglio, banchiere di lungo corso con una carriera tutta interna a Unicredit, di cui ha guidato la controllata polacca Bank Pekao, per poi approdare alla testa del Creval, di cui ha curato con successo aumento di capitale e ristrutturazione fino all’Opa del credit Agricole. Lovaglio dovrebbe essere cooptato in Cda e, successivamente, ricevere le deleghe di ad. L’uscita di Bastianini dovrebbe essere stata motivata con il venir meno del rapporto fiduciario con il consiglio di amministrazione. La sfiducia arriva dopo che il Tesoro, in un incontro tenutosi una decina di giorni fa con il direttore generale, Alessandro Rivera, aveva chiesto a Bastianini, mai in sintonia con il Mef, di fare un passo indietro assecondando un cambio di strategia della banca, che quest’anno dovrà ricorrere al mercato per chiedere altri 2,5 miliardi di euro e che sta negoziando con la Ue l’approvazione del suo piano industriale mentre il governo sta chiedendo una proroga del termine per l’uscita dal capitale. All’esame del cda di Mps ci sono anche i conti dell’esercizio 2021, che gli analisti si attendono in utile per 270 milioni di euro circa. (ANSA).
(ANSA)

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