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Moody’s approva governo Conte 2 ma taglia stime Pil per l’Italia: tre motivi

L'agenzia di rating sottolinea come il nuovo governo si presenti meno euroscettico

Moody’s taglia la crescita del Pil per l’Italia, ma promuove il governo Conte 2. L’agenzia di rating ha una “visione creditizia” dell’Italia per “gli elevati livelli di debito pubblico che difficilmente diminuiranno nei prossimi anni, la crescita lenta e la mancanza di un’agenda di politica economica coerente”. Moody’s precisa che si tratta di una “credit opinion” e non di una decisione sul rating dell’Italia.

Moody’s dimostra di avere una buona opinione del nuovo governo a maggioranza M5s-Pd, affermando che “la formazione di un governo di coalizione di centrosinistra dovrebbe far prevedere un periodo di stabilità politica, che è positivo nei confronti di uno scenario di debole crescita dell’economia domestica e incerte prospettive di crescita globale”. Inoltre, secondo l’agenzia, il nuovo governo “sarà meno euroscettico rispetto al precedente governo di Lega/M5s” e “meno conflittuale nei confronti dell’Europa” e potrà “consentire la presentazione tempestiva del bilancio 2020”.

Per quanto riguarda il Pil, Moody’s nella nota redatta afferma di aver “ridotto le previsioni di crescita per l’intero anno a solo lo 0,2% (dallo 0,4% in precedenza)”, sebbene sia prevista “una performance di crescita leggermente più forte nella seconda metà dell’anno, con tassi di crescita trimestrali dello 0,1-0,2%” grazie “principalmente ai continui sviluppi positivi sul mercato del lavoro e sulle esportazioni”.

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