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Manovra, secondo Moody’s la riforma non sarà indolore: “fino a 2 miliardi di tasse locali in più”

"Circa l'80% degli enti locali in Italia potrebbe aumentare le tasse nel corso del 2019"

La Manovra del governo, non sarà indolore per i cittadini. La rimozione del blocco delle aliquote locali e delle addizionali su Irap, Imu-Tasi e Irpef, infatti, secondo l’agenzia Moody’s, permetterà agli enti locali “di raccogliere fino a due miliardi di entrate aggiuntive”.

“Circa l’80% degli enti locali in Italia potrebbe cogliere l’opportunità di aumentare le tasse nel corso del 2019” spiega Moody’s  in un report. “Queste tasse generano circa 60 miliardi di euro di entrate all’anno, pari a circa il 30% dei ricavi correnti”. “La riforma potrebbe consentire ulteriori entrate di circa 2 miliardi di euro, pari al 10% dei loro margini correnti se la rimodulazione di tasse ed esenzioni fosse portata all’estremo”.

Per Moody’s “gli enti di piccole e medie dimensioni del Nord e Centro Italia potrebbero essere i principali beneficiari in quanto avevano applicato aliquote relativamente basse fino al 2016 e potrebbero usare l’aumento per sostenere le proprie finanze o aumentare gli investimenti”. Al Sud “dove i bilanci sono meno flessibili e le basi fiscali locali sono più deboli, molto probabilmente gli enti utilizzeranno gli eventuali margini residui semplicemente per consolidare i bilanci annuali”.

L’aggravio fiscale sarà invece più contenuto in grandi città come Milano, Venezia, Torino, Napoli e Roma e in regioni come il Lazio o il Piemonte “dato che – sottolinea Moody’s – avevano già impostato le aliquote vicino al loro livello massimo prima del congelamento”.

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