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Iva, Tria: “aumento confermato in attesa di alternative”

Il ministro in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Senato e Camera

“L’aumento dell’Iva per ora è confermato, in attesa di misure alternative”. Non usa mezze parole il ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, dove ha confermato che “lo scenario tendenziale incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise dal 2020-2021”.
Riferendosi anche alle stime di crescita, “la revisione al ribasso risulta coerente con l’evoluzione della situazione economica generale” e “a dicembre era all’1%, al di sotto dell’1,2% della Ue”. Questo “consente di sottolineare che il governo non ha affatto peccato di ottimismo” e che “le revisioni si sono rese progressivamente necessarie scontando l’andamento della seconda metà del 2018, inferiore ad attese che avevamo chiaramente indicato come rischi di previsione”. I dati dei primi due mesi dell’anno sono “incoraggianti, la produzione ha invertito il trend negativo” e questi elementi “lasciano ritenere che la previsione per il 2019 sia equilibrata”.
Non si sono fatte attendere le reazioni di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. “Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro – ha affermato Di Maio – “l’obiettivo è ridurre il carico fiscale su famiglie e imprese. Serve la volontà politica. Noi ce l’abbiamo. Mi auguro che l’abbiano anche gli altri. Fermo restando che ci sono già soluzioni sul tavolo volte ad evitare un aumento”.
Anche Matteo Salvini insiste sulla stessa questione. “L’iva non aumenterà. Punto. Questo è il nostro impegno – ha affermato in una nota il vicepremier leghista Matteo Salvini -. Siamo al governo per abbassare le tasse, non per aumentarle come hanno fatto gli altri governi”. “Le idee ce le abbiamo già chiare. Il ministro dell’Economia da sempre deve avere nella prudenza la sua dote migliore, noi stimoleremo un po’ di coraggio”, aggiunge.

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