Economia

Inclusione sociale di donne e bambini: l’Italia rimane indietro

Lo rivela il WeWorld Index

Non migliora l’inclusione sociale per donne, adolescenti e bambini: l’Italia resta più indietro rispetto ai big dell’Ue. L’inclusione sociale non riguarda solo la sfera economica, ma tutte le dimensioni del sociale, da quella sanitaria a quella lavorativa. Per il secondo anno consentivo l’Italia si attesta al 27esimo posto del WeWorld Index su 171 paesi con un livello di inclusione “sufficiente”. Un risultato peggiore non solo dei maggiori Paesi Ue (Francia 12esima, Germania 14esima, Gran Bretagna 16esima), ma anche di Bulgaria (24esima), Repubblica Ceca (19esima), Cuba (22esima) e Portogallo (20esimo). Al primo posto la Norvegia poi Islanda, Svezia, Danimarca, Svizzera, Finlandia, Lussemburgo, Canada e Nuova Zelanda.

Tags

Articoli correlati