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Gli Usa accusano la Cina: «manipola la valuta»

La Cina ha fissato il cambio yuan-dollaro sopra le attese

La banca centrale cinese fissa lo yuan a 6,9683 dollari, un livello maggiore delle attese, ma gli Usa la accusano di “manipolare la valuta“. Sul mercato offshore lo yuan è scambiato sopra a 7,1107 dollari. Il governatore della banca centrale cinese, Yi Gang, sottolinea che la Cina assicurerà la “fondamentale stabilità” della sua valuta e non si “impegnerà in svalutazioni competitive”.

Gli Stati Uniti hanno definito la Cina come «manipolatrice di valute», una dichiarazione che no fa che inasprire i rapporti già tesi tra Usa e Cina. L’annuncio segue il netto crollo del valore dello yuan, che ieri ha toccato per la prima volta dal 2008 la fatidica soglia delle 7 unità per un dollaro.

Cosa significa che la Cina “manipola la valuta”?

Il Tesoro americano definisce come “manipolazione della valuta” quando un Paese influenza deliberatamente il tasso di scambio tra la valuta del Paese e il dollaro americano per ottenere “un vantaggio competitivo ingiusto nel commercio internazionale”.

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