Economia

Gas: Utilitalia, con inceneritori e biometano -5% import

ROMA, 09 MAR – Il recupero di energia dai rifiuti urbani può contribuire alla crisi energetica legata all’aumento del costo delle materie prime, e aggravata negli ultimi giorni dalla guerra in Ucraina. In quest’ottica, Utilitalia (la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) evidenzia come realizzando gli impianti di incenerimento con recupero di energia necessari alla corretta gestione dei rifiuti e al raggiungimento degli obiettivi delle direttive sull’Economia Circolare, e valorizzando al contempo tutto il potenziale del biometano dai rifiuti a matrice organica, si otterrebbe un risparmio nelle importazioni di gas di quasi il 5%. Attualmente, spiega Utilitalia, “i 37 inceneritori italiani in esercizio producono ogni anno circa 6,7 milioni di Mwh (tra energia elettrica e termica) che corrispondono a circa il 2,2% del fabbisogno nazionale. Per poter conseguire gli obiettivi previsti dalle direttive sull’economia circolare (riciclaggio pari ad almeno il 65% e discarica pari al massimo al 10%) sarà necessario realizzare impianti di incenerimento con recupero di energia soprattutto al Centro e al Sud”. Secondo le stime di Utilitalia, il fabbisogno nazionale ulteriore relativo ai soli rifiuti urbani e di derivazione urbana da soddisfare sarà pari a 2,7 milioni di tonnellate. Questi nuovi impianti potrebbero produrre ulteriori 2,5 milioni di Mwh all’anno. Stimando in 10,69 Kwh al metro cubo il potere calorifico del metano, ciò equivale a circa 2,34 miliardi di metri cubi, che sui 76,1 miliardi di metri cubi annui (2021) di consumo in Italia valgono circa il 3% sul totale delle importazioni di gas dall’estero. (ANSA).

(ANSA)

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