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Fattura elettronica, Commercialisti richiedono la proroga

Tria difende l'Agenzia delle Entrate: "8,1 milioni di fatture dal primo gennaio"

Dal primo gennaio è entrata in vigore la fatturazione elettronica. L’obiettivo è quello di regolamentare la posizione fiscale di commercianti e imprenditori e ridurre al minimo l’evasione causata dai pagamenti in nero. Peccato però che il passaggio al digitale non sia stato semplice e non tutti hanno capito come funziona.

Il malfunzionamento della piattaforma dell’Agenzia delle Entrate predisposta per l’invio delle fatture elettroniche stanno spingendo diverse associazioni e diversi partiti politici, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, a ribadire la necessità di un rinvio dell’obbligo. I primi a chiederne la proroga sono stati i commercialisti dell’Associazione Nazionale dei Commercialisti che hanno presentato al Tribunale Civile di Roma un ricorso contro l’Agenzia delle Entrate perché si occupasse di una revisione del sistema di invio delle fatture elettroniche.
La presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha quindi chiesto al governo di “non perdere altro tempo” e di “eliminare subito l’obbligo di fatturazione elettronica” perché così com’è “genera caos e aumenta il nero”.

Inoltre, secondo quanto sottolineato dal Garante della Privacy il sistema di fatturazione elettronica rischia di violare la privacy dei contribuenti a causa di dati personali riportati sulle fatture elettroniche, oltre ai dati fiscali, che non avrebbero alcuna rilevanza ai fini fiscali e che dovrebbero essere tutelati.

Tria: “dal primo gennaio 8,1 milioni di fatture”

Per il ministro dell’Economia e delle Finanze  Giovanni Tria, “ad oggi il sistema ha gestito 8,1 milioni di fatture con un tasso di scarto del 7,3%, mentre era sopra il 30% nella prima fase di fatturazione elettronica“.
L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato che la fatturazione elettronica, secondo le stime del Dipartimento delle finanze del Mef, permetterà un recupero di gettito Iva pari a circa 1,97 miliardi di euro. Il contrasto all’evasione sarà possibile soprattutto perché la fatturazione elettronica consente di effettuare controlli di congruità tra Iva dichiarata e Iva versata, bloccando subito le operazioni sospette.

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