Economia

Dl Sostegni: imprese rinnovabili, distorce mercato energia

ROMA, 03 FEB – Le misure contro il caro bollette del Decreto Sostegni ter che riguardano le fonti rinnovabili, contenute nell’articolo 16, “porteranno a significative distorsioni dei mercati energetici. Potrebbero colpire la libera formazione dei prezzi richiesta dalla Regolazione elettrica del 2019, ponendo un prezzo di fatto inevitabile e determinato amministrativamente per ogni futuro Accordo di acquisti di energia”. Lo scrivono in una nota congiunta le associazioni d’impresa italiane ed europee delle rinnovabili: Anev, Anie Rinnovabili, Eurelectric Powering People, Elettricità Futura, Efet, European Federation of Energy Traders, Italia Solare, Solar Power Europe, Utilitalia, Wind Europe. Le associazioni chiedono al governo di “ritirare l’articolo 16 del decreto legge e di iniziare un dialogo costruttivo per definire soluzioni efficaci e bilanciate per affrontare l’aumento dei prezzi dell’energia”. La grande maggioranza delle centrali a rinnovabili “riceverà un prezzo fisso di riferimento fino al 31 dicembre 2022, basato sui prezzi medi storici in Italia – si legge nella nota . Queste misure complesse e discriminatorie danneggeranno gli obiettivi del Fit for 55, rovinando la fiducia degli investitori , con un enorme impatto sugli investimenti energetici e minando il corretto funzionamento del mercato elettrico interno dell’Ue. Andare avanti con l’attuale versione dell’articolo 16 del Sostegni ter rischia di rallentare ulteriormente il processo di transizione energetica in Italia e in Europa”. “Interventi simili sono stati proposti in altri stati membri nel 2021 (Spagna e Romania) – conclude la nota -, portando a una signficativa instabilità regolatoria e vasti cambiamenti nella dinamica dei contratti. Di conseguenza, la portata delle misure originali è stata drasticamente rivista o bloccata”. (ANSA).
(ANSA)

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