Economia

Commissione Ue boccia la Manovra italiana: procedura d’infrazione “anche entro fine anno”

Per lʼOcse "Roma è un rischio per l'Europa". Sabato l'incontro Conte-Juncker

La Commissione europea ha bocciato ieri la Manovra presentata dal governo italiano. Si va dunque verso una procedura di infrazione per “deficit eccessivo”: secondo Bruxelles, infatti, il nostro Paese non ha rispettato il criterio del debito.
Per il governo di Roma la Manovra del popolo spingerà la crescita all’1,5% l’anno prossimo, mettendo fine all’austerity. Per la Ue, invece, avrà invece un impatto addirittura negativo sul Pil, e porterà il Paese verso nuova austerità. Vista la distanza e visto che la Manovra rivista lascia i target invariati, Bruxelles ha deciso di fare il primo passo ufficiale verso l’apertura della procedura per debito eccessivo, spiegando perché ora “è giustificata”.

Il premier Giuseppe Conte si è detto “convito della validità della legge di bilancio e intenzionato a confrontarsi sabato con Jean-Claude Juncker”. Sabato l’incontro Conte-Juncker durante il quale Conte intende spiegare al presidente Juncker perché “andiamo avanti, convinti che questa sia la strada migliore anche per ridurre il debito”. Ma prima il premier dovrà riferire alla Camera, dove le opposizioni si sono fatte sentire.

Per l’Ocse “l’Italia è un rischio per l’Europa”; “ci sono rischi” e uno di questi “è l’Italia”. A riferirlo è la capoeconomista Laurence Boone, durante la presentazione dell’Economic Outlook 2018 a Parigi.
Il clima resta teso e il commissario Moscovici ha dichiarato: “è irragionevole una crisi tra l’Ue e l’Italia”, ma “non posso accettare nessun tipo di ricatto” sulla manovra italiana. Moscovici risponde anche alle critiche del vicepremier Salvini e afferma: “Spread sale quando parla il governo. Salvini non è un eroe, per niente. Nessuna istituzione prevede le stime fatte. E non è serio”.

Le tappe della Procedura di Infrazione

Il dialogo potrebbe servire anche a gestire i tempi della procedura, che secondo Dombrovskis potrebbe essere avviata anche entro dicembre. Entro 15 giorni gli sherpa dell’Ecofin devono dare l’ok all’opinione di Bruxelles, e solo dopo la Commissione potrà raccomandare l’apertura della procedura chiedendo allo stesso tempo una correzione dei conti da effettuare entro 3-6 mesi, a sua discrezione.
Le sanzioni pecuniarie e lo stop dei fondi Ue sarebbe solo l’ultimo passaggio di un percorso che non potrà concludersi prima di fine aprile, a ridosso delle Europee.

 

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