Economia

Clima: Onu, sprecato un anno su emissioni, è l’ultima chance

ROMA, 27 OTT – L’ultimo anno è stato un anno “sprecato” per il clima, con progressi “tristemente inadeguati” nonostante gli impegni al vertice Cop26 di Glasgow. Siamo lontanissimi dagli obiettivi di Parigi e al momento non esiste un percorso credibile verso un riscaldamento globale di 1,5 gradi mentre le politiche attualmente in vigore, se non saranno rafforzate, porterebbero a un aumento di 2,6-2,8 gradi. È questo il messaggio che arriva dal rapporto dell’Unep sulle emissioni intitolato ‘The Closing Window’ che si può tradurre come ultima chance. Solo una “rapida” e “radicale” trasformazione del sistema può evitare la catastrofe per l’Onu. Gli impegni aggiornati in seguito alla Cop26 di Glasgow riducono di meno dell’1% le emissioni di gas serra previste per il 2030. Devono essere invece dimezzate del 45% per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi, secondo il rapporto. “È un’impresa ardua, e alcuni direbbero impossibile, riformare l’economia globale e quasi dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030, ma dobbiamo provarci”, afferma il direttore esecutivo del Programma Onu per l’ambiente, Inger Andersen. “Ogni frazione di grado conta: per le comunità vulnerabili, per le specie e gli ecosistemi e per ognuno di noi”, aggiunge. “Le emissioni di gas serra rimangono a livelli pericolosi e record e sono ancora in aumento. Dobbiamo colmare il divario con quanto è necessario fare sulle emissioni prima che la catastrofe climatica si avvicini a tutti noi”, osserva il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres. Il rapporto presenta quindi una guida alla trasformazione necessaria nei settori della fornitura di energia elettrica, dell’industria, dei trasporti e degli edifici, nonché nei sistemi alimentari e finanziari. (ANSA).
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