Economia

Clima: 44 sigle in piazza sabato, con gas Italia sbaglia strada

ROMA, 10 FEB – Per uscire dal carbone “l’Italia sta sbagliando strada” dicono 44 sigle tra associazioni, comitati e movimenti secondo cui “il nostro Paese non ha bisogno di nuove centrali a gas fossile né del nucleare, ma di accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Un appello che lanciano al governo annunciando “una grande mobilitazione territoriale e di piazza” per sabato prossimo 12 febbraio in oltre 20 città unite nel messaggio “A tutto gas. Ma nella direzione sbagliata. Contro le bufale fossili e nucleari”. “Pretendiamo che il governo faccia la sua parte nel contrastare la crisi climatica – scrivono le associazioni – definendo immediatamente un piano di uscita dal gas fossile e che gli investimenti previsti in questo settore, comprensivi di Capacity Market e che ci costeranno almeno 30 miliardi di euro, vengano direzionati sull’unica vera soluzione: le fonti rinnovabili”. Occorre “accelerare lo sviluppo e la diffusione delle fonti pulite, a partire da solare ed eolico, efficientamento energetico, accumuli e innovazione” aggiungono. Le associazioni hanno sottoscritto un manifesto nel quale spiegano le motivazioni e le proposte che lanciano al Governo Draghi, tra cui quella di esprimere in sede Ue e in particolare nel Parlamento Europeo una netta contrarietà all’introduzione di gas e nucleare tra le fonti verdi. Tra le altre proposte, indicano che “si proceda al più presto alla semplificazione della normativa per rendere possibile ogni anno l’installazione in Italia di oltre 8 GW di nuova potenza da fonti rinnovabili; che regioni e amministrazioni comunali sviluppino politiche finalizzate a favorire la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili” e “che si adottino strumenti e azioni, come quelli delle comunità energetiche, efficientamento dell’edilizia popolare, risparmio energetico, mobilità sostenibile e riassetto e rinaturalizzazione del territorio”. (ANSA).
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