Economia

Cingolani, con la crisi più interesse nella fusione

ROMA, 21 FEB – “Sono un profondo sostenitore del fatto che tra qualche decennio ci sarà la fusione nucleare, quella che prende due atomi piccoli, li mette insieme, produce energia e non fa scorie, il meccanismo su cui funzionano le stelle. Sono stato un po’ sberleffato ma credo che abbiate letto tutti che, negli ultimi mesi, sono arrivati risultati estremamente promettenti da paesi che ci stanno investendo”. Lo afferma il Ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, in audizione alla Camera. Il ministro osserva: “sembra che proprio la crisi energetica abbia accelerato molto l’interesse e il fatto crederci un po’ di più”. “Ci vorranno 30 anni e più – continua Cingolani – ma credo che sarà una strada da valutare. Nell’immediato non farei una centrale nucleare di quelle che esistono già, sarebbe troppo tardi, molto costoso e abbiamo un referendum che lo ha escluso”. “Farei una riflessione – aggiunge il ministro – per il futuro energy mix che, sicuramente, adesso, deve spingere le rinnovabili a livelli che non ci sono mai stati, deve cercare di transire col gas perché ora, senza gas, non andiamo da nessuna parte ma sulla scala di 10-15-20 anni deve porsi il problema di come andare avanti senza ideologia”. (ANSA).
(ANSA)

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