Economia

Carige: ipotesi nazionalizzazione, ma il commissario Modiano frena

Secondo Il Sole 24 ore il decreto Lega-M5S è una «fotocopia» di quello Gentiloni

Siamo la banca del territorio, diventeremo la banca “esemplare” del territorio a prescindere dalle prospettive di aggregazione”. Lo ha detto il commissario di Carige Pietro Modiano oggi a Genova per il quale a ricapitalizzazione preventiva “non è sul tavolo, non è necessaria. Nego che questa sia una ipotesi”, è una ipotesi “teorica, estrema, più che residuale”. In mattinata il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, aveva affermato che “la nazionalizzazione di Carige “è una possibilità concreta”. Gli effetti “li vedremo fra quattro o cinque settimane, perché la ricapitalizzazione precauzionale passa anche attraverso organismi come Bce e Commissione Ue”.

Il decreto Carige è stato firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed è apparso in Gazzetta Ufficiale. In linea di massima prevede garanzie statali sulle obbligazioni Carige, per un massimo di 3 miliardi di euro, attivabili fino al 30 giugno e un fondo pubblico da 1,3 miliardi per coprire gli oneri dei bond e della eventuale sottoscrizione di azioni della banca per un massimo di un miliardo in caso di ricapitalizzazione precauzionale.

Secondo Il Sole 24 ore il testo del decreto è identico in ogni suo dettaglio a quello approvato dal governo Gentiloni per il salvataggi di Mps, Pop Vicenza e Veneto Banca.

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