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Allarme Pil, aumentano i rischi. Conte: “probabile ulteriore contrazione”

Nella manovra molte una tantum e misure incerte. Conte: "dati negativi fino a metà 2019, poi speriamo nel riscatto"

Gli ultimi dati sull’andamento dell’economia “hanno accresciuto i fattori di rischio, anche nel breve termine”. Lo afferma l’Ufficio parlamentare di bilancio nel Rapporto sulla politica di bilancio 2019, dove vengono evidenziate una serie di “criticità” nel conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica. L’Upb evidenzia la transitorietà di una serie di interventi una tantum sulle entrate e temporanei sulle uscite e l'”incertezza” – testimoniata dall’accantonamento di 2 miliardi a garanzia della tenuta del saldo – riguardo alla realizzabilità di misure come le dismissioni immobiliari.

“Dai dati del quarto trimestre del 2018 mi aspetto un’ulteriore contrazione del Pil“. Lo afferma il premier Giuseppe Conte. “Anche se i dati congiunturali sono sfavorevoli, non dobbiamo girare la testa dall’altra parte. Il fatto positivo è che non dipende da noi, ma da fattori esterni”. Nel 2019, soprattutto nel secondo semestre, sottolinea, “ci sono tutti gli elementi per sperare in un riscatto e ripartire con entusiasmo, lo dice anche l’Fmi”.

Parlando al Consiglio generale di Assolombarda a Milano, il premier sottolinea: “Abbiamo una economia che crescerà. Dobbiamo lavorare insieme, progettare gli strumenti per far crescere l’economia in modo robusto e duraturo”. “Abbiamo elaborato una Manovra economica che ci ha spinto in una zona molto rischiosa – conclude Conte -, siamo andati vicino a un procedimento di infrazione, siamo riusciti a scongiurarlo ed è stato importante per il sistema Paese. La procedura ci avrebbe creato dei seri problemi, per fortuna è alle spalle”.

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