Economia

A segno l’opa di Pignataro su Cerved, adesioni al 78,9%

MILANO, 09 SET – Va a segno l’opa lanciata su Cerved dal gruppo Ion Capital di Andrea Pignataro. Castor Bidco, veicolo utilizzato per il lancio dell’offerta, ha raccolto il 78,9% del capitale, superando ampiamente la “soglia minima irrinunciabile” del 66,67%. A questo punto Pignataro punterà al delisting di Cerved attraverso una fusione nel suo gruppo, disponendo del controllo dell’assemblea straordinaria. Agli aderenti all’opa andranno 10,2 euro ad azione, non essendo stata superata la soglia del 90% che avrebbe permesso di alzare il corrispettivo a 10,5 euro. Ion Capital sborserà 1,57 miliardi di euro per pagare le azioni. Ma il conto complessivo si attesterà attorno ai 2 miliardi di euro nel caso in cui, in seguito alla fusione, la restante parte del capitale di Cerved si avvarrà del diritto di recesso, consentito nel caso in cui un merger comporti l’uscita dal listino. Ion Capital è affiancata nell’operazione da Gic, il fondo sovrano di Singapore e da Fsi, fondo guidato di Maurizio Tamagnini, che investirà 150 milioni di euro in strumenti partecipativi emessi da Castor Bidco. Il successo dell’opa porterà Cerved nell’orbita di Ion, un gigante del fintech, con 1,7 miliardi di euro di ricavi e 1,2 miliardi di ebitda nel 2020, aggiungendosi all’acquisizione da 1,5 miliardi di euro, messa a segno nel marzo del 2021, di Cedacri, piattaforma di outsourcing informatico che serve diverse banche italiane. (ANSA).
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