Clima e Ambiente

Ondate di calore: più probabilità di ricovero nei bambini soggetti all’asma

Come è ormai noto le ondate di calore hanno significativi impatti negativi sulla salute umana. Secondo una nuova ricerca, pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica European Respiratory Journal, i bambini hanno maggiori probabilità di essere ricoverati in ospedale per gravi complicazioni legate all’asma durante le ondate di calore. Tutto ciò potrebbe addirittura peggiorare a causa della crisi climatica.

I ricercatori dell’Università della California di San Francisco hanno esaminato i dati sanitari dei bambini ricoverati in ospedale tra giugno e settembre – la stagione più calda per la regione – dal 2017 al 2020. Hanno poi confrontato questi dati con quelli relativi alle temperature delle case dei pazienti.

Il rapporto pubblicato dimostra che, sebbene il cambiamento climatico influisca sulla salute di tutti, i pazienti affetti da patologie respiratorie sono probabilmente tra i più vulnerabili, e questi impatti stanno diventando una minaccia sempre maggiore. “Si tratta di persone che hanno già difficoltà respiratorie e che sono molto più sensibili ai cambiamenti climatici. I loro sintomi peggioreranno e per alcuni saranno fatali”, ha dichiarato nella conferenza stampa la professoressa Zorana Jovanovic Andersen, presidente del Comitato Ambiente e Salute della European Respiratory Society.

I ricercatori hanno definito le ondate di calore in 18 tipologie diverse e i  risultati sono stati presentati alla conferenza dell’American Thoracic Society a San Diego, in California. In tutte le definizioni di ondata di calore, le temperature erano associate a una probabilità mediamente più alta del 19% che un bambino con asma fosse ricoverato in ospedale, rispetto a quando non fosse presente un’ondata di calore.

L’anno scorso, i ricercatori dell’Università di Copenaghen avevano avvertito che la vita delle persone affette da asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva sarebbe stata resa molto più difficile dai cambiamenti climatici. I pazienti respiratori sono a rischio a causa di impatti come l’aria calda e umida, l’inquinamento dovuto a eventi come gli incendi, l’esposizione all’ozono dovuta a piogge e temporali e l’umidità dovuta a tempeste e inondazioni.

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