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Nubifragi, grandine e temporali: le ridicole meteo-bufale sulla Pasqua e l’estate

Il fact-checking del Meteorologo Imbruttito sulle apocalittiche previsioni meteo puntualmente smentite

La Pasqua è finita! E’ giunto il momento di fare un meteo-bilancio.
Le previsioni per queste feste sante mi hanno fatto imbruttire di brutto – come del resto succede ogni anno – ma questa volta le meteo-bufale diffuse a ripetizione hanno rasentato il ridicolo, toccando il fondo. Adesso basta!
Non escludo che alcuni titoloni e alcune prime pagine possano aver terrorizzato milioni di italiani. Mi domando quanti di loro abbiamo addirittura disdetto le vacanze pasquali a causa delle ‘previsioni meteo’ emesse con mesi di anticipo. Credo siano stati in molti, contando i lamenti uditi del settore turistico, i cui responsabili – ovviamente – sono i primi a non saper riconoscere le fonti meteo affidabili, da quelle che non lo sono… per cui se la prendono con tutto il mondo della meteorologia, ingiustamente.
Per farvi mettere a fuoco il problema vi suggerisco un paio di titoli forti che, dopo aver gettato scompiglio, si sono naturalmente rivelati inesatti:

LA BUFALA
Già da fine febbraio si annunciava una “Pasqua 2019 con forte instabilità e GRANDINE”, poi a metà marzo la conferma con “Pasqua: MIX ESPLOSIVO CON TEMPORALI E GRANDINE”. E qualche settimana dopo “APRILE, mese TUTTO BOMBARDATO. MALTEMPO SENZA FRENI, NUBIFRAGI e GRANDINE”. Ma l’atmosfera non ha soddisfatto questa preveggenza, per cui l’accanimento si è diretto verso il 25 APRILE e il 1° MAGGIO, definendoli maldestramente come PONTI PERICOLANTI… come se di dispiaceri sui ponti, noi italiani non ne avessimo abbastanza. Non finisce qui: con l’avvicinarsi delle festività sante e l’assenza di tutta questa grandine i titoli si sono trasformati in PIOGGE DI SANGUE sulle FESTE PASQUALI. Rigorosamente in grassetto. Piogge di sangue. Ma davvero, piogge di sangue?

LA VERITÀ Procediamo per punti. PRIMO: scientificamente a fine febbraio non si può sapere che tempo ci sarà il 20-21-22 di aprile, tanto meno per fenomeni di instabilità locale come la grandine, difficile da prevedere anche a brevissima scadenza. Una previsione emessa con così tanto anticipo non può essere chiamata previsione, ma è semplicemente… una fregatura. SECONDO: ‘bombardamento’, ‘ponti pericolanti’, ‘piogge di sangue sulle feste sante’, non so esattamente come possano rientrare all’interno di un bollettino meteorologico; non si potrebbe, invece, riservare questo genere di vocabolario al prossimo film splatter che animerà le sale cinematografiche? In questo modo si lascerebbe finalmente in pace la comunicazione SCIENTIFICA…. e anche il martoriato settore turistico. Usare termini così violenti vuol dire puntare l’attenzione su altro e non certo sulla previsione meteorologica. Ricordando che un utente spaventato è più vulnerabile e in generale regala molti click, spinto dall’ansia di controllare la situazione.
Lascio spazio alle immagini che mostrano un confronto tra i titoloni fanta-meteo e la realtà FOTOGRAFATA da satellite (Sat NASA Tera/MODIS, in ordine mostrano la situazione del 20-21-22 aprile).

L’unico ingrediente meteo davvero fastidioso e a tratti pericoloso di queste giornate pasquali è stato il vento di Scirocco, con raffiche che hanno superato anche i 100 km/h. Ma nella preveggenza non c’è traccia di questo fattore. Fra tutti i cataclismi maldestramente previsti con largo anticipo, si è invece presentato l’unico fenomeno che non era stato annunciato: il vento. Come si può notare dalle immagini allegate, a Pasqua non ci sono state piogge significative (rete MeteoNetwork con gli accumuli totali del 21 aprile 2019) e neanche un fulmine su tutto il territorio (Blitzortung.org). La giornata peggiore è stata quella di Pasquetta, ma senza alcuna grandinata segnalata.

ESTATE BOLLENTE con escalation e allerta meteo per… AGOSTO! (Guarda caso il mese preferito dagli italiani per le vacanze)
Invito tutti gli italiani che hanno disdetto le loro vacanze pasquali, a disdire anche quelle prenotate per la prossima estate… ovviamente sono ironico.
LA BUFALA Queste fantastiche (nel senso di fantasiose) previsioni meteo trovano troppo spesso larga diffusione sulle testate giornalistiche anche più accreditate. Ok, l’estate sarà calda. E sarà probabilmente molto, troppo calda considerando la tendenza che rientra nel riscaldamento globale. Ma non è abbastanza: sarà asfissiante, con SUPER-CALDO da giugno con già dei record (?), a causa di un’isola di calore (quale isola?). Poi “AGOSTO NERO, incubo GRANDINE tutti i giorni” per “furiosi temporali”. Noi vi basta? Per il dopo ferragosto c’è già un’allerta meteo per grandine, trombe aria, alluvioni lampo e anche tornado.

LA VERITÀ Le previsioni meteo stagionali, anche quelle prodotte dai più quotati centri di ricerca mondiali, ad oggi hanno una scarsa affidabilità: pur limitandosi a delineare una generica tendenza delle temperature e delle piogge rispetto alla media, spesso queste previsioni sono risultate inesatte; figuriamoci se devono essere presi sul serio gli annunci apocalittici di chi non ha il benché minimo rispetto della Scienza Meteorologica! In tanti vorrebbero sapere quale sarà il periodo migliore per programmare le vacanze, ma è perfettamente inutile (anzi, dannoso, parola degli albergatori!) consultare con largo anticipo il sito meteo che pubblica queste bufale e leggere gli articoli delle testate giornalistiche che decidono di diffondere la ‘previsione’ azzardata a danno di tutti gli utenti.

Greta la GRETINA
Come ultima osservazione vorrei spendere tre righe riguardo la giovane Greta Thunberg e gli insulti che la stampa italiana le ha riservato.
1. non esiste alcuna motivazione inscrivibile nel perimetro della civiltà che possa giustificare qualsiasi insulto nei confronti di un minore. Nessuna motivazione.
2. al limite potrebbe essere motivo di fastidio il fatto che Greta dica bugie, stupidaggini, falsità scientifiche sul cambiamento climatico. Ma, purtroppo per noi, Greta sta dicendo la verità.
3. Non capisco proprio quel procedimento mentale che scatta nella testa di alcuni esseri umani per cui, invece di preoccuparsi del problema (il cambiamento climatico), si preoccupano di chi il problema cerca a modo proprio di risolverlo (Greta), tra l’altro con estrema lucidità.
Io sono Gretino.

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