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Il Meteorologo Imbruttito: pesci d’aprile? No, bufale meteo-climatiche

Dalla confusione giornalistica tra i centri meteo, alla Primavera Flop perché -dopo mesi- piove, per finire con la febbre e il climate change

Livello imbruttimento 1 – SIETE INDECISI SULLA FONTE METEO A CUI AFFIDARVI? TRANQUILLI, C’E’ UN SITO CHE HA DECISO DI UNIRE LA FRAMMENTATA REALTA’ METEOROLOGICA ITALIANA… PROPONENDO IL BOLLETTINO TESTUALE DI UN CENTRO METEO, UTILIZZANDO LE GRAFICHE DI UN ALTRO CENTRO

Quando l’ho visto non ci volevo credere. Siamo arrivati al massimo livello di confusione, il picco del fraintendimento. In questo contesto, per l’utente è davvero difficile districarsi.

LA BUFALA: La notizia scritta con cura e ‘attentamente’ revisionata, racconta con rigore e precisione l’arrivo della perturbazione n.7 del mese di marzo grazie agli esperti di un famoso centro meteorologico. Peccato che la foto scelta dal giornalista sia di un altro centro meteorologico privato.

LA VERITÀ: Ogni centro meteorologico che si rispetti ha dei propri modelli matematico-fisici di previsione atmosferica e dei meteorologi che li analizzano. Credo sia inutile sottolineare come recuperare un bollettino testuale redatto da un meteorologo professionista, affiancandolo alla grafica del centro meteo a cui NON appartiene, sia fuorviante e anche irrispettoso del lavoro altrui. Capisco che le notizia vadano scritte in fretta e furia…¬¬ ma questo è davvero troppo!

Livello imbruttimento 2 – LA PRIMAVERA DEVE ESSERE SOLO CALDO, SOLE E CINGUETTIO DEGLI UCCELLINI? E SE PIOVE? STOP ALLA PRIMAVERA!

Un esempio di titolone fuorviante

Una delle bufale che mi fanno saltare i nervi è ormai diventata talmente diffusa e capillare che ho quasi perso le speranze. Alle scuole elementari, proprio in prima eh, vengono esaminati i 7 giorni della settimana (e qui ci siamo), i mesi dell’anno (sono 12, vi ricordate?) e la ciclicità delle (quattro) stagioni. Purtroppo il sentire popolare ne distingue solo 2: la bella stagione (sole, cuore, amore e fiorellini) e la brutta stagione (pioggia brutta e cattiva e freddo).

LA BUFALA: “Arriva la pioggia, Primavera flop”, “Pioggia in arrivo, la Primavera ha le ore contate”. “Temperature in calo: torna il grande freddo”. Ecco solo alcuni dei titoli e titoloni che ho avuto modo di leggere nei giorni scorsi. Per (quasi) tutti la Primavera coincide SOLO con sole, caldo (almeno 25°C), fiorellini e uccellini. La pioggia, dunque, impedirebbe di fatto il normale corso della (bella) stagione.

LA VERITÀ: La Primavera è, o almeno dovrebbe essere, una delle stagioni più piovose, insieme all’autunno. E’ una stagione di grandi contrasti e contraddistinta da fasi stabili e miti e da altre più movimentate e piovose. Se fosse solo calda, stabile e generalmente soleggiata la chiameremmo Estate. Ripetete con me: la pioggia è un elemento essenziale della Primavera. La pioggia è un elemento essenziale della Primavera.
A tutto ciò si aggiunge un intento doloso: sappiamo benissimo che arriviamo da una delle peggiori fasi di siccità degli ultimi anni, con un inverno che ha visto il 50% di piogge in meno sul Nordovest. Chi scrive “Piove, Primavera flop” e chi diffonde questa bufala si può definire solo in un modo. Cialtrone.

Livello imbruttimento 3 – LE INTERVISTE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI AI NON-CLIMATOLOGI CHE PARLANO DI TEMPERATURA DEL CORPO UMANO PER NEGARE IL CLIMATE CHANGE

Il mio livello di stress tocca dei picchi preoccupanti quando leggo certi articoli sui cambiamenti climatici o mi capita di assistere ad alcuni dibattiti televisivi sull’argomento. Qualcuno di voi riesce a spiegarmi perché, invece di chiedere lumi ai climatologi, si intervistano i soliti “esperti” (sempre gli stessi, che si contano sulle dita di una mano, e senza mai una specializzazione in climatologia!) che negano i risultati scientifici, arrivando talvolta addirittura a contestare anche i dati climatici diffusi dai principali centri mondiali? Lo ammetto, alcune delle teorie presentate per smontare la “bufala” dei cambiamenti climatici mi fanno anche divertire per quanto assurde, come quella di uno di tali esperti (non climatologo) che ha cercato di spiegare che la variazione di circa 1 grado della temperatura media globale non è qualcosa di cui allarmarsi: basta pensare che un tale aumento della temperatura del corpo umano non è neanche febbre, quindi riferita al nostro pianeta non è certo allarmante! Affermazione il cui livello di comicità si avvicina a quello della famosa scena del film “Non ci resta che piangere” in cui Troisi spiega a Leonardo da Vinci l’utilizzo del termometro… “36 normale.. 37 rosso, 38 devi restare a casa.. 39 e mezzo.. per carità.. ospedale!”

Il termometro

Troisi e Benigni spiegano il termometro a Leonardo Da Vinci, da "Non ci resta che piangere"

Pubblicato da Il Socio ACI su Lunedì 5 giugno 2017

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