Meteorologia

Meteo, il maltempo non molla la presa: le zone più colpite nei prossimi giorni

Andiamo incontro a una nuova fase di maltempo, con piogge intense e temporali

Dopo un ponte di Ognissanti caratterizzato da forte maltempo per la prima settimana di novembre le notizie meteo non sono buone.

Lunedì la perturbazione attesa da domenica si allontanerà dall’Italia, lasciando spazio a un miglioramento delle condizioni meteo che è però destinato a durare davvero poco.  Nella prima parte della giornata precipitazioni residue interesseranno ancora Friuli Venezia Giulia, Campania, Calabria tirrenica e Puglia meridionale. In giornata piogge o rovesci intermittenti tra levante ligure e alta Toscana e nevicate in arrivo lungo le Alpi occidentali a quote elevate.

I primi segni del nuovo peggioramento sono attesi già dalla fine di lunedì al Nord, sulle regioni centrali tirreniche e in Sardegna. Colpa dell’avvicinarsi di una nuova perturbazione, avvertono i meteorologi di Meteo Expert, che martedì investirà l’Italia con il suo carico di pioggia e temporali e ci accompagnerà per tutta la parte centrale della settimana.

Martedì saranno coinvolte soprattutto le regioni settentrionali, le centrali tirreniche, la Campania e la Sardegna, mentre i venti meridionali torneranno a intensificarsi notevolmente. Tra mercoledì e giovedì la perturbazione coinvolgerà più direttamente le regioni meridionali e la Sicilia, dove resterà praticamente stazionaria insistendo per almeno 48 ore. Al Centro-Nord il tempo si manterrà instabile e, a intermittenza, si potranno verificare altre precipitazioni. Durante questa nuova fase perturbata saranno possibili fenomeni localmente intensi e abbondanti sotto forma di rovesci e temporali: a rischio saranno ancora una volta la Lombardia, le regioni di Nord-Est, la Liguria di Levante, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e, nella giornata di giovedì, un po’ tutto il Sud e la Sicilia.

Dal punto di vista climatico, fino a mercoledì il clima resterà eccezionalmente mite sulle Isole maggiori e in tutte le regioni peninsulari, in particolare su quelle meridionali, con valori al di sopra della media stagionale anche di 5-6 gradi. In seguito, con l’ingresso di aria più fredda, si potrebbe andare incontro a un generale calo delle temperature, più sensibile al Nord dove il clima si manterrà di stampo decisamente più autunnale.

 

 

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