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Caldo record in Europa: il futuro sarà sempre più rovente?

Abbattuti i record storici di caldo in gran parte d'Europa: evento eccezionale o la nuova normalità? In passato le cose erano molto diverse

L’Europa ha appena vissuto un’ondata di caldo difficile da dimenticare. Questa nuova fase è arrivata a un mese dalla prima e altrettanto intensa ondata di calore dell’estate.
L’anticiclone nord-africano si è allungato verso nord fino a latitudini inusuali, spingendo una massa d’aria rovente fino al Mare del Nord e alla Scandinavia. In molti Paesi le temperature hanno superato di 10-15 gradi le medie del periodo, toccando vette mai raggiunte prima d’ora. La giornata di giovedì 25 luglio, in particolare, è entrata nella storia: almeno sette Paesi europei hanno segnato nuovi record di caldo.

«Qualche decennio fa – spiega Daniele Izzo, meteorologo di Meteo Expert – raggiungere i 40 °C da qualche parte in Francia era un evento eccezionale e localizzato. Nella rete delle principali stazioni di Météo France, negli anni ’60 e ’70 in soli due anni si sono registrati valori di 40 °C, nel 1968 in Aquitania e nel 1975 in Corsica. I 40 °C sono diventati più frequenti, ma ancora rari, negli anni ’80 e ’90. Nel 21° secolo, gli anni durante i quali viene superata la soglia dei 40°C si moltiplicano, come nel 2003 o in questo 2019».

«È interessante notare come dal 2008 ogni anno (tranne il 2014) ha fatto registrare una temperature superiore a 40 gradi in almeno una stazione francese, e la giornata del 25 luglio è stata la più calda in assoluto, da quando esistono le misurazioni, al pari del 5 agosto 2003».

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